Il Garante per la protezione dei dati personali ha sanzionato Character.AI per violazioni del Regolamento generale sulla protezione dei dati (GDPR), mettendo in luce criticità significative nella protezione dei minori e nei sistemi di verifica dell'età implementati dalla piattaforma.

Questa decisione dell'Autorità italiana rafforza l'attenzione su quanto le aziende che sviluppano e offrono servizi di intelligenza artificiale debbano garantire un adeguato rispetto della normativa sulla privacy, specialmente quando il pubblico include utenti vulnerabili come i minori.
Implicazioni per PMI e MSP
Le piccole e medie imprese, nonché i Managed Service Provider, devono tenere presente che l'implementazione di soluzioni AI richiede una valutazione rigorosa dei requisiti di compliance. La protezione dei dati dei minori rappresenta un aspetto particolarmente sensibile ai sensi del GDPR, con sanzioni più severe per le violazioni.
Tra le criticità evidenziate dal Garante vi è la mancata o insufficiente verifica dell'età degli utenti, un fattore determinante per rispettare i principi di accountability e privacy by design previsti dal regolamento europeo.
Questo caso si aggiunge alle iniziative recenti dell'Autorità italiana volte a regolamentare l'uso dell'intelligenza artificiale nel rispetto della normativa sulla protezione dei dati personali, ribadendo l'importanza di adottare misure preventive fin dalla fase di progettazione di questi servizi.