Negli ultimi mesi è emersa una nuova forma di attacco di phishing che utilizza archivi ZIP con foto ingannevoli per distribuire un implant Node.js persistente. Sebbene la campagna sia stata osservata principalmente nel settore alberghiero europeo e asiatico, le tecniche impiegate sono facilmente replicabili e rappresentano un rischio reale per qualsiasi PMI che gestisce email e file allegati.

Come funziona la truffa ZIP con foto
L’attaccante invia un messaggio di posta elettronica apparentemente innocuo, spesso con oggetto del tipo “Foto del tuo evento” o “Immagini della conferenza”. L’allegato è un file ZIP che contiene:
- Un’immagine reale (ad esempio una foto di un paesaggio) per creare fiducia.
- Un file di collegamento (shortcut) che punta a uno script Node.js maligno.
- Un eseguibile o un pacchetto npm che, una volta avviato, installa un backdoor persistente sul sistema.
Il file di collegamento è progettato per sfruttare la capacità di Windows di aprire automaticamente i collegamenti senza avvisare l’utente, consentendo l’esecuzione silenziosa del codice malevolo.
Segnali di allarme da monitorare
- Allegati ZIP con foto: se l’email contiene un archivio ZIP e nella descrizione si fa riferimento a una foto, è consigliabile verificare l’autenticità del mittente.
- File di collegamento (.lnk) all’interno del ZIP: i file .lnk sono spesso usati per eseguire script nascosti.
- Estensioni sconosciute o script Node.js: file con estensione .js, .json o pacchetti npm all’interno del ZIP sono sospetti.
- Richieste di abilitare macro o eseguire script nella mail: le istruzioni che chiedono di “estrarre e aprire” il contenuto senza ulteriori controlli sono un chiaro indizio.
Contromisure pratiche per le PMI
1. Formazione del personale
Organizza brevi sessioni di sensibilizzazione per spiegare che le foto allegate non garantiscono la sicurezza del file. Insegna a non aprire ZIP provenienti da mittenti sconosciuti o inattesi.
2. Configurazione della posta elettronica
- Abilita il filtro anti‑phishing avanzato del tuo provider (ad esempio Microsoft Defender for Office 365).
- Blocca gli allegati ZIP contenenti file .lnk o script eseguibili.
- Attiva la sandboxing per analizzare i file ZIP prima della consegna.
3. Hardening dei sistemi Windows
- Disabilita l’esecuzione automatica dei file di collegamento tramite la policy
EnableLUAoDisableShortcutCreation. - Limita i privilegi degli utenti: evita che gli account standard possano installare pacchetti Node.js o modificare il registro di sistema.
- Utilizza soluzioni di endpoint protection con rilevamento comportamentale per identificare attività sospette di Node.js.
4. Monitoraggio e risposta
- Implementa un SIEM leggero (ad esempio Microsoft Sentinel Free) per raccogliere log di esecuzione di processi Node.js.
- Configura alert su creazione di file .js o su connessioni in uscita verso domini non noti.
- Prepara un playbook di risposta: isolamento del dispositivo, analisi forense e ripristino da backup.
5. Backup regolari
Assicurati che i dati critici siano salvati quotidianamente su un servizio cloud con versioning, così da poter ripristinare rapidamente i file compromessi senza pagare un riscatto.
Checklist rapida per la protezione contro le truffe ZIP
- Verifica il mittente prima di aprire qualsiasi ZIP.
- Scansiona l’allegato con l’antivirus aziendale.
- Non estrarre file .lnk o script .js.
- Segnala subito al team IT eventuali email sospette.
- Mantieni aggiornati sistemi operativi e software di sicurezza.
Adottando queste semplici misure, la tua PMI può ridurre drasticamente il rischio di infezioni da implant Node.js e proteggere la continuità operativa.